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Flora

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Flora
Sono circa 1450 specie di piante e fiori presenti nel Salento, in un’esplosione di colori e odori che rendono questa terra un’attrattiva speciale e un’ambita meta di viaggio da parte del turismo internazionale. Un regno vegetale di tutto rispetto, caratterizzato da un ‘ampia varietà di specie naturali, alcune completamente autoctone, altre pugliesi o europee, molte esotiche e diffuse oltre i confini del mar Adriatico, nei territori dell’est europeo. La natura multiforme del Salento, così come gli avvenimenti storici del lunghissimo passato di questa terra, ha notevolmente contribuito a foggiare il carattere dei salentini che hanno basato la loro cultura e il loro stile di vita su questi criteri di apertura e di scambio: al di là di qualsiasi limite umano, la natura non conosce frontiere, né appartiene a nessuno, come se fosse un’insegnante di vita per tutti. Così, durante le vacanze nel Salento, la conoscenza di questo angolo di paradiso sulla terra, diventa un’opportunità per molti visitatori: ci si può avventurare nelle campagne salentine tra imponenti alberi di ulivo ((Olea europaea), molti dei quali secolari, accarezzati dal vento, sostare vicino a graziosi muretti a secco oltre i quali spuntano maliziosi Fico d’India (Opuntia ficus-indica) dai frutti buoni, assaporare il profumo dei mandorli in fiore (Prunus dulcis) e lasciarsi accarezzare dai raggi del sole tra il rosso acceso dei papaveri, il giallo intenso dei crochi e il bianco luminoso dei giglio di mare (Pancratium maritimum), che danno il benvenuto in molte spiagge salentine. Durante l’estate nel Salento, domina la caratteristica macchia mediterranea che, lungo le fasce costiere, ospita il Ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus) e il Ginepro feniceo (Juniperus phoenicea). Tra gli endemiti esclusivi del Salento, ovvero le specie vegetative che non si trovano al di fuori del Tacco d’Italia, si può trovare il Limonium salentino (Limonium japygicum) dalla distribuzione tipicamente ionica, il Giaggiolo salentino (Iris revoluta), Garofanino salentino (Dianthus japigicus), Piantaggine di Groves (Plantago grovesii), l’Ofride tardiva (Ophrys tardans), la Veccia di. Giacomini (Vicia giacominiana), il Fiordaliso di Leuca (Centaurea leucadea), il Fiordaliso pugliese (Centaurea japygica) e il Fiordaliso nobile (Centaurea nobili). Da ammirare l’eleganza e il fascino delle orchidee spontanee, presenti con circa 40 specie e vari ibridi sul suolo salentino, come l’Orchis laxiflora, l’Ophrys apifera e l’Orchis palustris. L’itinerario turistico “verde” del Salento prosegue nella sua parte orientale, dove lecci, pini, allori e querce offrono uno spettacolo incantevole, come il famoso esemplare di Quercia Vallonea (Quercus ithaburensis), la cui propagazione si estende nei vicini territori dell’Europa dell’est, nella penisola Balcanica: la “quercia dei 100 cavalieri”, in territorio di Tricase, secondo le stime ufficiali, sarebbe nata circa 900 anni fa, mentre altri esemplari di questi caratteristici alberi sono presenti a Cocumola, a Corigliano d’Otranto, a Taurisano e a Gallipoli.

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